Animali e macchine, somiglianze e strategie per diminuire le vittime del traffico.

Gli animali di solito migrano usando sentieri. Queste vie naturali formatesi dopo continui camminamenti permettono a loro di muoversi con facilita’ su terreni spesso impervi e di raggiungere nel modo piú agevole possibile acqua, pascoli, zone di caccia o di riposo. Allo stesso modo usano le automobili le strade per raggiungere luoghi di lavoro e cittá (pascoli e luoghi di riposo). Gli esseri umani hanno efficientemente coperto i propri sentieri con asfalto e usano la macchina per spostarsi. Questi sentieri di asfalto, chiamati anche strade formano nei paesi ” sviluppati’ una vera e propria ragnatela sul paesaggio. Questi sentieri sono solo una delle cose che le auto hanno in comune con gli animali.

 

 

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Sentiero naturale
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Sentiero asfaltato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Durante il percorso gli animali si fermano ogni tanto su un pascolo a mangiare o a bere in una pozzanghera, le macchine invece se fermano all’autogrill.

Comportamenti sociali

Il mondo animale é ordinato in una gerarchia a forma di piramide. Al top della piramide ci sono i super predatori. Per fare qualche esempio, nel continente asiatico la tigre, in Africa il leone, nel Sud america il giaguaro, Nord america l’orso grizzly e in Europa il lupo. Una simile struttura si ritrova nei pesci cosi come negli uccelli. Una caratteristica comune dei super predatori é il loro numero limitato rispetto agli animali che si trovano nei gradini piú bassi della piramide. Se guardiamo con la stessa prospettiva il mondo delle automobili, si notano le stesse relazioni tra i vari modelli. Prendiamo le supersportive per esempio, modelli di punta delle marche lamborghini, ferrari o porsche. Se ne vedono pochissimo lungo le strade. Queste auto sono i superpredatori e hanno bisogno di molta energia (soldi). Cosi come una tigre ha un’enorme territorio per provvedere al proprio bisogno di energia (carne). Le auto sportive si comportano come predatori. Il rombo di una ferrari ha lo stesso effetto intimidatorio del ruggito della tigre. E se l’autista di una opel corsa vede sullo specchietto retrovisore la sagoma di una lamborghini avvicinarsi, molto probabilmente si sposterá  subito sulla corsia di destra. Questo comportamento é paragonabile al comportamento del capriolo che fugge alla vista del lupo. In un ambiente intatto ci sono certi animali che lanciano l’allarme se si avvicina un pericolo, possono essere scimmie per esempio, o uccelli. La ghiandaia lancia il grido di allarme nel bosco e volando mostra i suoi colori per mandare segnali visivi. Nella nostra societá le ambulanze, i pompieri o la pulizia fanno lo stesso con le sirene e lampeggianti.

Come molte specie di animali, le auto si trovano spesso a muoversi in branco, vedi code in autostrada. Persino l’accoppiamento non é strano nel mondo delle automobili, meccanicamente parlando, il gancio traino che viene agganciato al rimorchio é un’accoppiamento!

Disegno

A prima vista, guardando un’automobile e un animale, non si vedono molte cose comune. Ma il concetto e la funzionalitá degli oggetti sono grosso modo gli stessi.

 

 

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Le due foto sopra mostrano un’alfa romeo giulia e un lupo, ambedue chiaramente predatori.

Vediamo le cose in comune nel concetto partendo da sopra:

  • Auto, cabina di pilotaggio                                Lupo, cervello
  • Auto,  specchietti retrovisori                           Lupo, orecchie
  • Auto, fanali                                                          Lupo, occhi
  • Auto, presa d’aria centrale                               Lupo, naso
  • Auto, griglie orizzontali                                    Lupo, bocca

L’uso dello spazio per la funzionalitá dei vari elementi del disegno é la stessa.

Anche lateralmente ci sono somiglianze

 

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Nelle foto sopra un modello della celebre marca inglese jaguar,  a destra il potente giaguaro. Quando il mitico predatore va a caccia, si abbassa per non farsi vedere dalla preda. Allo stesso modo il potente coupé é basso sulla strada, pronto a scattare!

Apparentemente non ci sono somiglianze visive nella parte posteriore. Infatti, non si assomigliano, il retro di una macchina e quello di un’animale. Ma attraverso le luci e la coda hanno tutti e due un’importante, anzi vitale funzione di segnalazione visiva.

La costruzione

Il telaio di una macchina puó essere paragonato allo scheletro e la carrozzeria alla pelle. Gli animali hanno muscoli che si possono tendere e rilassare, pensate ai pneumatici… L’impianto elettrico non é altro che il sistema nervoso di un’auto. Se vogliamo non ci manca neanche l’intestino: tubo di scarico. E il motore é un’insieme di componenti che si possono paragonare ai vari organi del corpo.

Fanali e occhi

Gli occhi sono lo specchio dell’anima. Con questo aneddoto si puó definire l’importanza degli organi visivi. Negli animali si possono distinguere due categorie di occhi, cacciatori e prede. La differenza sta nella posizione e nelle pupille. Nella maggior parte dei casi gli erbivori hanno gli occhi posizionati lateralmente. Questo permette loro di avere un campo visivo piú ampio in modo da poter scorgere in tempo eventuali predatori. Questa caratteristica é rafforzata dalle pupille posizionate orizzontalmente. I predatori per contro hanno gli occhi posizionati nella parte anteriore della testa, e le pupille rotonde o verticali come nel caso dei gatti. Ció permette loro di focalizzare la preda in maniera ottimale.

 

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Lince Iberica, pupille rotonde e occhi frontali per focalizzare la preda.
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In questa capra si vedono chiaramente le pupille orizzontali e gli occhi laterali. L’ampio campo visivo che ne consegue é funzionale per individuare eventuali predatori.

 

Automobili

La maggior parte dei fanali delle auto sono posizionati frontalmente. per illuminare la strada ovviamente. Quindi possiamo concludere che abbiamo a che fare con predatori. Le auto predatori? Certamente! e se consideriamo le cifre delle vittime delle strada, non c’é alcun dubbio che l’auto é uno dei predatori piú feroci. Secondo la rivista “La nuova ecologia”  tra i 10 e i 100 milioni di animali investiti ogni anno http://lanuovaecologia.it/animali-vittime-sulle-strade/ . Nel paese dove abito, l’Olanda, vengono investiti milioni di euro per diminuire le vittime della strada. Recentemente é stato allargato il tratto della A12 che attraversa un parco ‘Natura 2000″. Una collaborazione tra costruttori, autoritá competenti e organizzazioni protezionistiche ha portato alla introduzione di tutte le piú recenti tecniche del concetto “Natuurincluief bouwen”. Letteralmente, Costruzioni integrate con la natura. Corridori per anfibi, tunnels per i tassi, faunaviadotti, strade alberate per pippistelli e ponti per le martore sono alcuni esempi. Iniziative pregevoli ma i cui costi di costruzione e mantenimento ne limitano la realizzazione su larga scala. L’efficienza di altri sistemi piú economici come i specchietti riflettori non é stata scientificamente provata.

Quindi molti settori pubblici e privati si sono accorti del problema e cercano di trovare soluzioni.

 

 

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Vittime del traffico automobilistico

 

Ma dove sono i grandi costruttori di automobili?

Molte marche cercano di rafforzare il proprio “green label” introducendo modelli elettrici o modelli con motori “puliti”. Ma il problema delle vittime della strada non viene preso in considerazione. Eppure, come abbiamo visto, le somiglianze tra animali e auto nel concetto sono evidenti. Prendendo coscienza di questo si potrebbero sviluppare tecniche che possono fare di un’auto veramente un predatore, negli occhi di un animale. Normalmente, se una lepre attraversa la strada di notte e sopraggiunge un auto, viene abbagliata dai fanali e resta come paralizzata fino all’impatto fatale. Cosa succederebbe se i fanali assomigliassero agli occhi del lupo? con pupille rotonde visibili dalla lepre? Probabilmente scapperebbe via! Altre possibilitá potrebbero essere ispirate dal mondo degli insetti. Come il genere delle  Diptera/Syrphidae per esempio, Mosche che imitando la livrea delle vespe tengono lontano i predatori. La farfalla Vanessa io é un’altro esempio di come certe specie”ingannano” eventuali predatori usando colori e forme che imitano altri predatori. In questo caso gli occhi del gufo.

 

 

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Mosche delle specie Eristalis tenax e Volucella cellucens. Imitano rispettivamente ape e bombo.
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La Vanessa io ha “occhi di gufo” sulle ali come deterrente per tenere alla larga eventuali predatori.

 

 

 

 

 

 

 

 

Conclusione

Nell’attuale societá basata sulla mobilitá non é pensabile abolire l’auto come mezzo di trasporto. Ma le conoscenze ecologiche e scientifiche giá presenti e l’enorme capacitá tecnica e tecnologica dei costruttori potrebbero insieme trovare soluzioni che diminuiscano la perdita di biodiversitá causata dal traffico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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