Parchi botanici


 

 

Leeuwarden e’ la capitale della Frisia, provincia del nord dell’Olanda. Questa provincia ha una profonda identita’ culturale, questa identita’si esprime attraverso la propria lingua, cultura e paesaggio.

Il paesaggio e’ dominato da enormi distese di prati da fieno dove d’estate pascolano le mucche Frisone. Fino a pochi anni fa, quest prati brulicavano di uccelli di campagna. Oggi, con l’intensificarsi delle pratiche Agricole e l’abbassamento del livello dell’acqua nel terreno, questi uccelli sono quasi scomparsi.

Come tutte le citta’ che si rispettino, Leeuwarden possiede parchi cittadini e zone verdi. Questi parchi e zone verdi hanno la funzione di offrire uno spazio dove passeggiare, distendersi sui prati, ascoltare musica e fare attivita’ ricreative in genere. Le piante che si incontrano in questi parchi hanno per lo piu’ una funzione decorativa, per questo motivo sono usate per lo piu’ specie esotiche o ibridi di specie autoctone.

Leeuwarden e’ una delle pochissime citta’ in Olanda che oltre ai classici,  possiede altri tipi di parchi, questi parchi hanno un’altra funzione. Heemtuinen, o Heemparken, cosi si chiamano nella lingua dei Paesi bassi, sono paragonabili ai classici giardini botanici, con la differenza che non ci sono cartellini per ogni pianta, e la gestione cerca di creare le condizioni adatte per l’insediamento, a volte pilotato, di specie autoctone. Si potrebbe definire come una banca degli ambienti, con le specie, sia vegetali che animali, che caratterizzano un certo tipo di ambiente.

 

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Pulmonaria officinalis e Anemone nemorosa, Parco botanico Kalkvaart, Leeuwarden.

 

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Il substrato dominante e’ argilla marina, ricca di sostanze nutritive e alquanto umida. La gestione di questi parchi e’ diversificata e pianificata seguendo il corso delle stagioni.

Primavera: Questa e’ la stagione in cui fioriscono le erbe del bosco e delle bulbose. Approfittando delle temperature piu’ miti, queste specie fioriscono prima che la chioma degli alberi si sia copletamente sviluppata. bellissime fioriture di Anemoni bianca, Aglio orsino, Colombine, Bucaneve, Crochi, Narcisi selvatici ecc. I lavori di manutenzione primaverili sono indirizzati sopratutto al limitare la crescita delle erbe piu’ dominanti tipo il Cerfoglio selvatico, le Ortiche, Bambagione pupescente, Poa trivialis. Fitosociologicamente parlando si ha a che fare con un ambiente vicino al Violo odoratae-Ulmetum nelle zone rialzate dove l’argilla e’ mescolata a sedimenti sabbiosi, oppure al Fraxinum-ulmetum,nelle zone piu basse e umide.

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Aglio orsino e Pulmonaria nel Giardino botanico Kalkvaart, Leeuwarden, Olanda

Estate: Le fioriture primaverili si stanno spegnendo, gli alberi hanno copletato la loro chioma. L’estate e’ esprime il suoi caldi colori nei campi, nelle rive soleggiate dei fossi, negli stagni.

Nei Parchi botanici e’ il tempo del taglio dei prati e delle zone umide paludose. Prima di iniziare con i lavori, si fa un monitoraggio della vegetazione. Il risultato del monitoraggio e’ un quadro pressoche completo delle specie presenti e della loro fase di crescita. La falciatura non viene efettuata quasi mai su tutta al superficie. Il taglio sfasato di una certa del prato consente a insetti, farfalle e piccoli animali di trovare rifugio e alimento nelle parti non sfalciate. Il taglio viene efettuato con un tagliaerba motorizzato, o con la falce. La vecchia falce, questo strumento ormai dimenticato, io la uso spesso per falciare nei posti piu ristretti, o attorno a piante particolari tipo le orchidee.

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Falciatura sfasata del prato

Oltre alla falciatura, un’altro lavoro importante durante l’estate e’ la raccolta dei semi. Molte delle specie presenti nei parchi hanno un’alto valore decorativo, altre sono speciali a causa della loro rarita’, altre ancora hanno un’utilita’pratica, vedi la cresta di gallo, semi parassita delle erbacee e per questo utile nel controllo di queste specie spesso dominanti. I semi vengono raccolta nei giorni di bel tempo, e conservati  in speciali cassette a seccare. Durante le fredde giornate d’inverno, i semi vengono separati dagli eventuali involucri, ordinati per nome delle specie e anno di raccolta. I semi verranno poi seminati negli ambienti adatti durante l’autunno, l’inverno e fino al mese di marzo.

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Semi nei cassetti ad essicare

 

Autunno: Durante la terda estete e nelle prime settimane d’autunno si continua a falciare e a raccogliere i semi. Cosi come i lavori di pulizia e manutenzione dei sentieri. Un’attivita’importante dell’autunno e’ la semina della cresta di gallo. Questa specie infatti va seminata prima dell’inverno, cosicche’ potra’ germinare e contattare con le proprie radici le radici delle piante ospiti.

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Autunno nel Parco botanico        

 

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Helvella crispa, specie comune nel Parco

 

Inverno: Durante la stagione fredda si capitozzano i salici, da cui si ricavano rami di 2 0 3 anni. Con i rami piu’solidi e diritti si costruiscono schermi intrecciati.

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Due esempi di schermi intrecciati

Un’altra attivita’ importante dell’inverno e’ la pulizia delle casette nido per gli uccelli. nei parchi vengono appese casette nido per aumentare la presenza dei volatili, queste sono usate per lo piu’ da cincie, tordi e passere mattugie. Dopo la stagione riproduttiva, le casette devono essere pulite per la prossima stagione riproduttiva.

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Cinciallegra in una casetta nido.

Durante il mese di febbraio, se le temperature sono un po’ miti, si vedono le prime bulbose come i Bucaneve, i Crochi e soprattutto i Pie di gallo spuntare timidamente dal terreno, preannuciando con i loro colori l’imminente stagione del rinnovo della vita, la Primavera.

Questi parchi sono visitati da cittadini che vogliono fare una camminata all’aria aperta, ma anche da amanti della natura, oppure per attivita’ sportive tipo jogging, Nordic walking, o semplicemente ginnastica all’aria aperta.

Un recente studio sulle api selvatiche fatto da studenti del Van Hall Larestein, ha dimostrato che la gestione ecologica ha effetti positivi sul numero di specie di piante che fioriscono durante il corso dell’anno. L’alto numero di specie attira insetti tra cui le api selvatiche. Rispetto ai Parchi convenzionali, il Parco botanico non solo ha un piu’ alto numero di specie di api selvatiche, ma anche di esemplari.

 

 

 

 

 

 

 

                                                                     

 

 

 

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