Prato o tappeto erboso?


Prato o tappeto erboso?

Una cosa che che spesso mi sorprende e’ l’energia che certi giardinieri  hobbisti o professionisti spendono nella cura, realizzazione e manutenzione dei tappeti erbosi.  Si comincia col lavorare la terra, fresa, spianatura e semina. Ma quesot e’ solo l’inizio, se il tempo dopo la semina non e’ favorevole, cioe’ piovoso, si deve annaffiare. Quando il seme dell ‘erba e’ germogliato, si deve stare allerti, perche’ l’umidita’ non fa germogliare solo le semenze  seminate, ma anche i numerosi semi di piante selvatiche presenti nel terreno. Ora , si sa’ che nei terreni lavorati le piante che germinano sono le cosidette piante pioniere.  Questa categoria di piante  si e’ adattata a crescere in situazioni temporanee. Questo significa in pratica che sono piante che devono crescere in fretta, fiorire, produrre piu ‘semi possibili e disperderli prima di morire, in modo da assicurare alla specie la sopravvivenza. I semi di queste specie resistono nel terreno anche per decine di anni, aspettando pazientemente le condizioni adatte per germinare e produrre ancora semi. Alcune di queste piante usano anche  le radici, o stoloni, per propagarsi, la gramigna per esempio.

Tornando al tappeto erboso, dopo la germogliazione dei semi, e la crescita, si arriva alla fase della manutenzione. In pratica comincia la guerra contro le erbacce, cioe’ quelle piante pioniere che dopo aver aspettato anni nel terreno hanno finalmente le condizioni adatte alla germogliazione. Questa guerra alle erbe selvatiche viene condotta con armi meccaniche e chimiche, senza tregua.

Nei paesi a clima atlantico, tipo Irlanda, Inghilterra, o il paese dove abito, Olanda, realizzare e mantenere un tappeto erboso non crea molti problemi. Un’altra cosa e’ realizzare il “tappeto inglese” nei paesi a clima continentale con  lunghi, freddi inverni ed estati calde; o paesi mediterranei con lunghe estati calde e scarse di pioggia. Zone geografiche sfavorevoli alla crescita del tappeto.

Senza che i giardinieri degli ultimi paesi si disperino, ho una buona notizia: In questi paesi si puo’ realizzare e mantenere un fantastico prato fiorito!

 

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Prato in fiore a Sant’Ambrogio, (Trebaseleghe)

Osservando la vegetazione durante le stagioni, ho osservato che durante i periodi secchi, l’erba, o meglio le specie di graminacee dei terreni mediamente fertili, hanno difficolta’ a crescere. Questo perche’ le erbe hanno nella maggior parte dei casi radici che non penetrano  profondamente nel terreno. Basta osservare un prato di campagna d’estate, naturale, senza concimi e irrigazioni, d’estate e’ una festa di fiori, farfalle e insetti. secondo il mio punto di vista molto piu’ attraente del tappeto inglese. Oltre alla varieta’ di colori, un prato cosi e’ importantissimo per innumerevoli specie, e, cosa non trascurabile, meno dispendioso, senza dimenticare che questo coctail di erbe, se trasformato in latte o formaggio dalle mucche, da piu’ gusto a questi prodotti.

 

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